Utilizzato sin da celti, egizi ed etruschi, da alcune migliaia d’anni. era utilizzato addirittura nel neolitico dagli uomini preistorici. Interpretato a regola d’arte dal mastro pastaio, in cottura
regala il suo profumo gentile di machis, di nocciola fresca e polpa
cotta di melanzana, in bocca risulta croccante, di crosta di pane, burro
d’arachidi e con un leggero finale di giuggiola. Ha un altro contenuto di selenio che contrasta i radicali liberi. Contiene vitamine dei gruppi A, B, C, E, calcio, fosforo, sodio, magnesio e potassio. È una buona fonte di proteine e ferro. Contiene molta fibra.

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